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Mostre


Il percorso testuale e fotografico della mostra Alla guerra non ci gioco! mira ad accompagnare il pubblico nella conoscenza di una grave violazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: il coinvolgimento diretto dei bambini nei conflitti armati.

Alla testimonianza di bambini che hanno vissuto quest’esperienza, a cui viene dato spazio in apertura, segue una prima parte in cui si presentano le principali cause e le diverse modalità con cui accade, con un focus specifico sulla condizione delle bambine e delle ragazze.
La parte centrale della mostra è dedicata al reinserimento sociale dei bambini direttamente coinvolti nei conflitti armati, a partire dell’esperienza maturata dalle ONG che hanno lavorato e continuano a impegnarsi, insieme alle comunità, perché la vita di questi ragazzi e ragazze possa tornare ad essere il più possibile normale.

La parte finale è dedicata ad una riflessione sulle responsabilità che “entrano in gioco” nei contesti di conflitto armato in cui bambini, bambine, ragazzi e ragazze diventano, loro malgrado, protagonisti.

La mostra è stata realizzata grazie al contributo di NovaMultimedia.
Le fotografie sono state messe a disposizione da parte delle seguenti associazioni e organizzazioni della Coalizione Italiana "Stop all’Uso dei Bambini Soldato!": Alisei, Amnesty, Coopi, Intersos, Terre des Hommes e Save the Children.
I testi sono tratti da: Child Soldiers Global Report 2008 - Introduzione.

La mostra è stata presentata per la prima volta all’Università degli Studi di Milano il 7 maggio 2010 in occasione del Convegno Internazionale Tecnologie per la Pace: i bambini soldato.
Per vedere le immagini dell’evento CLICCA QUI

Guarda il VIDEO con le immagini della mostra fotografica CLICCA QUI

La mostra è itinerante! Se sei interessato a portarla nella tua città
manda una mail a:
bambinisoldato@savethechildren.it

PROSSIME DATE PREVISTE
FIRENZE Istituto degli Innocenti, Biennale del Comitato Economico e Sociale Europeo 20-22 maggio 2010

BERGAMO Sentierone 13 giugno 2010; Biblioteca Angelo May 18 ottobre 2010

ROMA, 18-19-20 novembre 2010, Piazza Margana 41 (zona Piazza Venezia-Campidoglio). La mostra verrà inaugurata giovedì 18 novembre ore 18.30 nell’ambito dell’iniziativa "Bambini in guerra: storie di bambini soldato" promossa da Events for Rights ed Emergency. Intervengono tra gli altri: Jhon Baptist Onama, Giuseppe Carrisi e Padre Giulio Albanese. Scarica il PROGRAMMA

VERONA, 25-26-27 novembre 2010, Fiera di Verona nell’ambito dell’evento Job&Orienta. Alla presentazione della stessa sarà dedicato un intervento durante la conferenza che si svolgerà presso il Cinema Teatro Santa Teresa (zona Fiera) venerdì 26 novembre alle ore 11.

ALTRE MOSTRE:
BAMBINI IN GUERRA: L’INFANZIA SPEZZATA

Alle ore 10 di martedì 23 giugno verrà inaugurata a Roma in Piazza del Campidoglio, la mostra fotografica “Bambini di guerra: l’infanzia spezzata” curata dall’Ufficio del Rappresentante Speciale del Segretario Generale ONU per i Bambini nei Conflitti Armati, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e in collaborazione con il Comune di Roma e Save the Children.

La mostra è articolata in quattro sezioni:
bambine-soldato
bambini-soldato
reintegrazione
armi leggere

La mostra si basa sul libro “Bambini soldato” di Leora Kahn che raccoglie il lavoro di importanti fotografi.

BAMBINI SOLDATO DEL NORD UGANDA

BAMBINI SOLDATO è un’esposizione che presenta i disegni realizzati dagli ex bambini-soldato del Nord Uganda durante i corsi di recupero psicosociale coordinati da AVSI, presente nel paese da oltre 20 anni con progetti in sostegno alla popolazione colpita dalla guerra.

La mostra si divide in tre sezioni:

* disegni del passato * disegni del presente * disegni del futuro

Il passato rappresenta le atrocità subite dai bambini e narra la fatica di una vita vissuta in mezzo alla guerra, gli attacchi ai villaggi, il rapimento, l’obbligo di combattere, l’uccisione dei familiari, le mutilazioni, la paura di essere uccisi. L’orrore di aver visto la guerra.

Il presente mostra la vita attuale dei bambini, come sfollati di guerra dopo la fuga dai guerriglieri. Evidenti sono le rappresentazioni della distribuzione degli aiuti umanitari nei campi-sfollati, l’accoglienza nei centri socio-educativi, i momenti di svago, la vita quotidiana nei villaggi. La salvezza dopo la fuga.

Il futuro rappresenta i sogni di questi bambini, che si focalizzano su desideri e aspirazioni semplici come la famiglia, la scuola, la casa, il divertimento, il lavoro. Immagini serene di pace, amore e speranze, nonostante le atrocità subite.

La mostra è corredata da catalogo ed è noleggiabile.

Per sapere dove si trova attualmente la mostra Clicca qui

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