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Lo Statuto della Corte Penale Internazionale (1998)


Lo Statuto del 1998 istituisce una Corte Permanente, la Corte Penale Internazionale, al fine di sottoporre a giudizio le persone accusate di aver commesso crimini di guerra, crimini contro umanità e genocidio.

Nella definizione di “crimini di guerra” lo Statuto include “arruolare in modo forzato o obbligatorio bambini con meno di 15 anni di età al fine di farli partecipare attivamente alle ostilità (art. 8.2 lett.b); e nel caso in cui siano stati arruolati in modo forzato o obbligatorio bambini “con meno di 15 ani di età, o usando per partecipare attivamente alle ostilità”(art. 8.2 lett. e).

In base alle definizioni contenute nello Statuto, le espressioni “che usano” e “partecipano” proibirebbero non solo la partecipazione diretta dei bambini al combattimento, ma anche la loro partecipazione attiva alle attività militari collegate al combattimento come l’esplorazione, lo spiare, il sabotaggio e l’uso dei bambini come facchini, corrieri, o basisti nei punti di controllo militari.
Inoltre è proibito l’uso dei bambini nelle funzioni “dirette” di sostegno quali i rifornimenti in prima linea.

Lo Statuto definisce "crimine contro l’umanità" anche lo sfruttamento sessuale (art. 7.1 g).

Lo Statuto è entrato in vigore il 1° luglio 2002 con la ratifica da parte del sessantesimo Stato.
L’Italia l’ha ratificato con Legge n. 232 del 12 luglio 1999, anche se non è stato ancora completato il processo di adeguamento normativo dell’ordinamento italiano ai contenuti dello Statuto.

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