
Chi sono i bambini soldato?
La Coalizione considera bambino soldato, chiunque al di sotto dei 18 anni che sia componente effettivo o sia assegnato ad eserciti governativi o a qualsiasi altro esercito regolare o irregolare o gruppo politico armato, sia che sia o non sia in atto un conflitto. I bambini soldato svolgono un’ampia gamma di compiti tra cui partecipare ai combattimenti, posizionare mine ed esplosivi; fare ricognizioni, spiare, essere utilizzati come esche, corrieri o guardie; addestrarsi, fare esercitazioni o altro; svolgere azioni logistiche o di supporto, essere impiegati come portatori, nei lavori domestici o cucinare; essere utilizzati come schiavi sessuali o arruolati per scopi sessuali.
Perché le ragazze sono considerate bambini soldato? Non s’accompagnano solo a uomini e ragazzi che combattono?
Le bambine e le ragazze normalmente ricoprono molteplici ruoli. Anche se sono arruolate ed impiegate frequentemente per scopi sessuali, esse sono sempre coinvolte in altri compiti militari incluso il combattere, posizionare mine, trasportare materiali bellici e svolgere lavori domestici.
Quanti sono i bambini soldato?
Non è possibile fornire il numero esatto dei bambini soldato. Si stima siano 250.000. Tale dato, reso noto a febbraio 2007 in occasione della Conferenza di Parigi, è un aggiornamento del dato dei 300.000 bambini soldato emerso 10 anni prima. La riduzione è stata determinata dal fatto che si stima che circa 50.000 bambini soldato abbiamo preso parte ai programmi di disarmo, smobilitazione e riabilitazione (DDR).
Tuttavia i numeri sono in costante variazione ed è perciò impossibile determinare l’esatto numero dei bambini coinvolti nei conflitti armati.
Mentre migliaia di bambini sono fuoriusciti dalle forze combattenti negli ultimi cinque anni al termine delle guerre nei loro paesi, come in Afghanistan, Angola e Sierra Leone, altre migliaia sono stati attirati in nuovi conflitti, ad esempio in Costa d’Avorio, Sudan e Ciad.
In paesi come Colombia, Repubblica Democratica del Congo e Myanmar ci sono stati piccoli cambiamenti e migliaia di bambini continuano ad essere usati come soldati.
Qual è il Paese o la Regione che ha il peggior primato per l’uso dei bambini soldato?
L’Africa ha il numero più alto di bambini soldato. Bambini soldato sono impiegati in conflitti armati in Burundi, Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Rwanda, Somalia, Sudan e Uganda.
In Asia migliaia di bambini sono coinvolti nelle forze combattenti sia in conflitti in atto o in situazioni di cessate il fuoco. Tuttavia, il rifiuto governativo di acccedere alle zone di conflitto rende impossibile documentare il numeri dei minori coinvolti. Il Myanmar è l’unico paese nella regione asiatica in cui le forze armate arruolano con la forza ed impiegano bambini tra i 12 e i 18. Bambini soldato sono presenti in Afghanistan, India, Indonesia, Laos e Filippine, dove sono principalmente associati con gruppi armati di opposizione, fazioni o gruppi fondati sui clan o gruppi composti da minoranze etniche o religiose. In Sri Lanka, continuano gli arruolamenti forzati e si suppone che centinaia di bambini rimangano tra i ranghi delle principali forze di opposizione.
In Medio Oriente bambini soldato sono impiegati in Iran, Iraq, Israele e Territori Occupati e nei gruppi tribali in Yemen. In America Latina si stima che fino a 14.000 bambini siano coinvolti nei gruppi politici armati e nelle forze paramilitari in Colombia.
In Europa si ritiene che minori di 18 anni siano coinvolti in una serie di gruppi armati in Cecenia e nella Federazione Russa, sebbene sia difficile stabilirne il numero a causa del divieto imposto ai media e alle organzzazioni per i diritti umani ad operare nella regione.
Perché l’età minima per il reclutamento è fissata a 18 anni? In molte società "non-occidentali" i bambini non si assumono responsabilità “da adulti” già prima di questa età?
La Coalizione basa il suo lavoro sugli standard internazionali per la protezione dei bambini. La Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza fissa a 18 anni la maggiore età. Essa stabilisce che bambini e giovani al di sotto dei 18 anni necessitano di una speciale protezione a causa della loro immaturità fisica e mentale. Praticamente tutti gli stati si sono impegnati ad implementare gli articoli della Convenzione.
Il Protocollo Opzionale alla Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza concernente il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati è diventato operativo nel febbraio 2002. Esso si occupa specificatamente dell’utilizzo dei bambini soldato. Vieta l’uso di tutti i minori di 18 anni nelle ostilità e proibisce ogni uso militare dei minori di 18 anni nei gruppi armati non governativi. Agli eserciti regolari è permesso il reclutamento di volontari dall’età di 16 anni, essi però devono prendere ogni provvedimento necessario ad assicurare che l’arruolamento sia veramente volontario.
Vi è un continuo dibattito circa l’età per essere considerati adulti nei paesi "occidentali" e “non-occidentali". Ad esempio, i governi di Canada, Francia, Germania, Regno Unito ed USA continuano ad arruolare minori di 18 anni nelle loro forze armate, anche se non permettono loro di votare. In alcuni paesi del Medio Oriente d’altro canto, la maggiore età viene raggiunta molto più avanti dei 18 anni. In molti paesi in cui i minori sono arruolati – sia legalmente che illegalmente –famiglie, comunità, attivisti, accademici, medici, avvocati e gli stessi ex-bambini soldato si sono pronunciati contro questa pratica. Essi hanno discusso per adottare leggi ed altre misure che proteggano i bambini dai pericoli e dai traumi del coinvolgimento in ostilità o altre attività militari.
La Coalizione appoggia l’arruolamento dei minori di 18 anni nelle forze armate governative?
No, la Coalizione si adopera per una completa proibizione di ogni arruolamento ed impiego di minori di 18 anni per scopi militari in ogni forza armata. Anche se non sono inviati a combattere, le giovani reclute nelle forze armate governative sono di frequente esposte al bullismo e altre forme di abusi fisici e sessuali, ad attività di addestramento rischiose, ad una disciplina troppo rigida ed a condizioni di vita difficili.
Si sa che alcuni bambini soldato hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani. Dovrebbero essere puniti per tali crimini?
La Coalizione considera i bambini soldato principalmente come vittime dei conflitti armati. Tuttavia, ove vi sia una chiara prova che indichi che un bambino ha commesso una grave violazione dei diritti umani, dovrebbe essere processato. Il processo di una persona sotto i 18 anni deve essere totalmente in linea con gli standards internazionali per la giustizia minorile. In particolare, ogni procedimento giudiziario deve tener conto dell’età del bambino, la sua vulnerabilità ed è auspicabile che favorisca il suo reinserimento nella società.
La maggior parte dei bambini soldato sono impiegati da gruppi politici armati non governativi. Cosa si può fare per fermare questi gruppi? I gruppi armati non governativi non sono vincolati alla legislazioni internazionale nella stessa maniera dei governi, Tuttavia l’arruolamento dei bambini soldato può essere perseguito dalla Corte Penale Internazionale istituita nel 1998. Lo statuto della Corte definisce come crimine di guerra l’impiego di minori di 15 anni nelle ostilità. Nel 2003, la Corte ha avviato le sue prime indagini nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda, dove bambini soldato sono stati impiegati in modo massiccio dai gruppi armati. Nel 2006 un signore della guerra congolese è stato incriminato per il reclutamento di bambini soldato. La Corte Speciale per la Sierra Leone ha pronunciato le sue prime incriminazioni nel 2003; tra gli incriminati l’ex-presidente della Liberia Charles Taylor. Le incriminazioni comprendono accuse per l’arruolamento o l’impiego nelle ostilità di bambini minori di 15 anni. La Corte è stata costituita nel 2002 per perseguire i sospettati di responsabilità per i crimini di guerra ed i crimini contro l’umanità compiuti durante la guerra del 1991-2002. L’incriminazione può servire come deterrente per i gruppi armati nel futuro. Alcuni gruppi armati stanno cercando legittimazione internazionale e supporto ai loro obiettivi politici. La pubblicità negativa sollevata dall’uso dei bambini soldato potrebbe indebolire tale sostegno e portare all’impegno e all’azione per porre fine a tale pratica. I gruppi armati possono rispondere alle pressione esercitata su di loro da governi che tacitamente appoggiano le loro attività e forniscono loro aiuto militare o altro sostegno. In alcuni casi i gruppi armati possono essere disponibili a negoziare con i governi o con le Nazioni Unite al fine di smobilitare i bambini soldato. Se i bambini continueranno ad essere impiegati, la Coalizione ritiene che la comunità internazionale dovrà agire in maniera decisa per fermare le operazioni di tali gruppi adottando sanzioni mirate e incriminazioni.