
Un inadeguato processo post-guerra discrimina donne e ragazze
(AI Index: AFR 43/004/2008)
In Liberia, molte donne e molte ragazze sono state pesantemente coinvolte nel devastante conflitto durato 14 anni e che si è che si è protratto fino al 2003. La maggior parte delle donne sono state costrette a parteciparvi, mentre altre hanno scelto loro stesse di prendere le armi. Alcune sono state combattenti effettive, altre hanno avuto ruoli di portatrici, cuoche o vittime di schiavitù sessuale.
Molte stanno ancora soffrendo per i trattamenti disumani che hanno subito durante la guerra. Poche hanno accesso ad adeguati trattamenti medici. La discriminazione contro di loro è molto diffusa e molte portano il peso della vergogna per il loro passato. Spesso vedove o abbandonate, frequentemente senza lavoro, esse hanno una grandissima necessità di assistenza.
Il programma di disarmo, smobilitazione, riabilitazione e reintegrazione, iniziato dopo il conflitto, avrebbe dovuto aiutarle, ma in realtà, è largamente fallito nel venire incontro ai loro bisogni di assistenza. Migliaia di donne e ragazze che hanno partecipato al conflitto non hanno avuto accesso o non hanno pienamente tratto beneficio dal programma stesso.
Inoltre il livello di stupri e di altri abusi è estremamente alto nelle scuole, nelle case e nelle comunità.
Il rapporto mette in evidenza la necessità di conoscere la situazione delle donne e delle ragazze che hanno partecipato ai conflitti armati in Liberia al fine di predisporre ed attivare programmi efficaci per sostenerle e proteggerle. Fornisce raccomandazioni per garantire che le donne siano adeguatamente indirizzate e sia assicurata la piena promozione e protezione dei diritti umani delle donne nella Liberia del post-conflitto.